Associazione Opportunanda
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"ciò che il bruco chiama fine del mondo
il resto del mondo chiama farfalla"
Lao Tze


– I nostri "Fatti e Parole":

n.ro 18; n.ro 17;

dal 2015 al 2016

n.ro 16; n.ro 15; n.ro 14; n.ro 13; n.ro 12; n.ro 11;

dal 2011 al 2014

n.ro 10; n.ro 9; n.ro 8; n.ro 7; n.ro 6; n.ro 5; n.ro 4; n.ro 3; n.ro 2; n.ro 1


Festa Natale 2014

"OPPORTUNANDA nel 2013: qualche … commento!" sono i commoventi e straordinari testi letti il 28 di Novembre alla BELLISSIMA festa di Opportunanda


Vi aspettiamo all'annuale festa dell'Associazione:
il 28 novembre alle ore 17.30.
Come sempre, sarà un'occasione per incontrare tutti gli amici e sostenitori e raccontarvi cosa abbiamo fatto quest'anno.
Ci saranno Libera ed il Gruppo Abele per presentarci la campagna nazionale Miseria Ladra.
Guardate "l'invito" e ... venite tutti/e !!!

Festa di Opportunanda


Giovedì 29 novembre dalle ore 17,30

tutti in associazione per vivere insieme uno dei nostri momenti di festa.
Sarà occasione per un aggiornamento delle attività dell’anno:
un momento di informazione e di riflessione.
ed ancora ...
... canti e melodie a cura del COROPPORTUNANDA ...
... aperitivi dolci e salati a cura degli CHEFOPPORTUNANDA ...
... e tanti prodotti preparati nei LABOROPPORTUNANDI.

Aspettiamo TUTTI: amiche e amici "vecchi" e "nuovi" !
vedi la locandina


2013: Gita al Castello di Bard in Val D'Aosta (15 giugno)

2013: Coro al "Caffe' Basaglia" (16 giugno)

14 Febbraio 2013, Torino:
prima MANIFESTAZIONE delle Persone Senza Dimora


Giovedì 14 febbraio scorso si è tenuta a Torino, come molti ormai sanno visto il risalto datole dai media, la prima manifestazione dei senza dimora. È stata la prima del suo genere in Italia e, se gli intenti degli organizzatori rimarranno invariati, non sarà stata l’ultima: dall’incontro che ho avuto con alcuni dei promotori, a dimostrazione conclusa, è emersa la loro volontà di continuare a lottare fino a vedere accolti dalle istituzioni a ciò demandate i punti salienti della loro istanza. Credo sarebbe più corretto chiamarla piattaforma, perché il suo carattere rivendicativo la pone più vicino ad una richiesta d’applicazione di diritti spettanti più che ad una “supplica”.

Tutto ciò sarebbe nella maggioranza dei casi talmente comune da non meritare neppure un commento: al giorno d’oggi le invocazioni supplici al potente di turno, la preghiera di atti di benevolenza sono relegate ad un passato remoto; in ogni stato democratico ogni cittadino, conscio dei propri diritti, è pronto a chiedere conto allo Stato qualora essi vengano disattesi. Ma basta dare una scorsa alle richieste presentate per capire che qui ci troviamo di fronte ad una situazione particolare: riduzione dei tempi per la concessione della residenza anagrafica, essenziale per l’ottenimento dei diritti sanitari; ripristino dell’emergenza abitativa, canale prioritario per l’assegnazione di alloggi di edilizia popolare a chi vive in strada; ospitalità permanente nei dormitori (oggi dopo trenta giorni occorre rimettersi in lista, e quasi sempre si passa un mese in strada prima del prossimo turno); presidio medico nelle strutture d’accoglienza, finanziamento di progetti di reinserimento lavorativi. Le istanze, pur nella loro diversificazione fatta per tamponare quelli che sono i disagi tipici di chi vive in strada, possono essere sintetizzate in tre gruppi primari: abitazione, tutela della salute, lavoro.

Guarda caso, giusto tre dei diritti inalienabili che la stessa Costituzione garantisce ad ogni cittadino, italiano o no che sia. Ed anche la libertà, bene principale d’ogni persona che viva in un paese costituzionale, quando si è talmente poveri da dover dipendere da altri per bisogni fondamentali quali dormire e mangiare, se non soppressa è fortemente limitata… Con questo mi guardo bene dall’affermare che in Torino essi vengano disattesi anzi, per molti versi , la nostra città è spesso stata all’avanguardia sul versante del sociale; tuttavia una serie di concause, vuoi l’impoverimento di risorse generato dalla crisi, vuoi l’aumento esponenziale della povertà estrema ( anch’esso prodotto dalla stessa crisi) hanno fatto sì che i sevizi di prima soglia ( quelli che appunto assicurano la copertura dei bisogni essenziali ) si siano trovati enormemente sottodimensionati.

Così, per esempio, benché sulla carta una persona senza dimora abbia la possibilità di pernottare nelle case di asilo notturno, nella pratica accade che essa debba attendere settimane prima che si liberi un posto. Nel frattempo è costretta a passar la notte nei luoghi classici dei “barboni”: sale d’attesa dei pronto soccorso, atri di stazioni ecc.ecc. In persone costrette a dover chiedere per ogni minima cosa viene presto o tardi ad instaurarsi una sorta di complesso di dipendenza, di sottostima di sé. Per questo mi ha piacevolmente colpito il tono delle richieste presentate all’Assessore delle politiche sociali S.ra Tisi: da esse traspare un senso di dignità non sopito, un’affermazione del proprio essere soggetti ed interlocutori in quanto cittadini, e non meri oggetti di assistenza.

Forse la presenza di “nuovi poveri”, ex lavoratori travolti dalla crisi all’interno del “comitato spontaneo dei senza dimora” sta cambiando il modo di pensare se stessi da parte di chi è costretto a vivere in strada.

di Vito Sciacca

"ISTAT e FIOpsd: le Persone Senza Dimora in Italia"
Presentata a Roma il 9 ottobre la prima ricerca nazionale sulle Persone Senza Dimora (PSD) in Italia, curata dall’ISTAT con la Federazione degli organismi per le persone senza dimora, la Fiopsd (di cui anche Opportunanda fa parte), la Caritas ed il Ministero per le politiche sociali.
Obiettivo della ricerca quello di comprendere e descrivere il fenomeno della grave emarginazione adulta in Italia, e di conoscere il numero delle Persone Senza Dimora, la loro storia e profilo ... >>> continua


"Per superare l’emergenza freddo:
Comune e volontari insieme"

Il 10 maggio nella sala del Consiglio comunale il sindaco Piero Fassino e gli assessori alle Politiche sociali, Elide Tisi, e alla Polizia municipale, Giuliana Tedesco hanno ringraziato ufficialmente tutte le associazioni di volontariato >>> continua


Un nuovo racconto di Aghios:
"Io, recluso al Ferrante Aporti "


La “notte della Conta” a Torino: una ricerca sulle persone senza dimora in città
Sono stati resi noti i dati preliminari sul primo censimento delle Persone Senza Dimora a Torino. La ricerca è stata promossa dal Comune di Torino, Divisione servizi sociali, servizio “Adulti in difficoltà”, con la consulenza dell’Università Bocconi; lo scopo era quello di avere una conoscenza qualitativa e quantitativa del fenomeno sociale dei Senza dimora: conoscere il numero, o averne almeno una stima attendibile, delle persone che non dormono in una casa, e capire i percorsi che conducono a queste situazioni di povertà estrema ...

Dal laboratorio di scrittura le:
"POESIE"
lette il 30.11.11 e pubblicate sulla rivista “Scarp de’ tenis”.



Scarica il "quaderno": "Una città che da' i numeri"

Sì, siamo ancora a Torino, e ancora senza dimora, ma anche determinati come prima, come sempre, ad esserci.
Siamo qui con il nostro secondo libretto della serie “quaderni della strada”, perché purtroppo la strada è sempre lì ad accogliere centinaia di persone che sembrano senza diritti, sono certamente senza soldi,
ma non certo senza dignità.
I due incontri svolti nel 2011 sono stati dedicati all’approfondimento tecnico: una città che dà i numeri è una città che ha smarrito se stessa e la propria dignità, e per cambiare questo stato di cose il nostro primo dovere è quello di informarci, documentarci, approfondire.
Il libretto e' composto da una nostra introduzione e dai due interventi di Antonella Meo: "Vecchi e nuovi rischi sociali: la povertà e i processi di impoverimento attuali" e di Giovanni Baratta: "Sempre meno case e sempre più care: dove è finito il diritto alla casa?".
Contributi densi di cifre, ma soprattutto di idee.

Opportunanda a Paratissima

Quest’anno, 2011, anche OPPORTUNANDA ha partecipato a Paratissima, dal 2 al 5 novembre: la fiera internazionale di Arte contemporanea ha occupato centinaia di spazi nel quartiere di San Salvario come strade, negozi, locali, spazi sfitti, scuole, che si sono trasformate in location espositive per giovani artisti e creativi.
Ad OPPORTUNANDA hanno esposto il nostro Mario Arduino, in arte Mariotto, insieme ad Alessandro Sciurti con le sue opere e all’associazione "Terra del fuoco" con le magliette stampate del gruppo TESSUTO SOCIALE; ha suonato la Banda Fratelli, e sono stati quattro giorni fantastici pieni di vita, di gente, di contatti, musica ed aperitivi.
Grazie a tutti gli amici che hanno collaborato e … arrivederci all’anno prossimo!

relazioni e interventi ...

Marco Revelli: "Nuove povertà e dinamiche di esclusione nella società contemporanea"

UNA CITTÀ CHE DA´ I NUMERI - libretto edito nel 2011, (copertina):
a. Introduzione
b. Antonella Meo: "Vecchi e nuovi rischi sociali: la povertà ed i processi di impoverimento attuali"
c. Giovanni Baratta: "Sempre meno case e sempre più care: dove è finito il diritto alla casa?"

TORINO SENZA DIMORA - libretto edito nel 2009, vedi locandina:
a. "Torino senza dimora"
b. intervento di Luigi Ciotti: "Solidarietà e impegno civile"
c. Charlie Barnao: "Cittadini senza dimora"
d. Giovanni Garena: "Il volontariato fra consolazione e diritti"
e. "Volontari perchè"

se vuoi saperne di piú su Opportunanda ...

– La nostra storia in breve: "Chi siamo "
– Davvero una bella avventura: "Raccontare Opportunanda" la copertina
– I nostri 7 "temi di fondo", ma forse ... : "I nostri temi"
– La nostra guida rapida ai servizi in Torino : "Guida rapida ai servizi"

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