Associazione Opportunanda
Centro Diurno: Via Sant’Anselmo 28 - 10125 Torino (Italy)
Sede Legale: Via Sant'Anselmo 21
Tel.&Fax (+39)011.6507306
Codice Fiscale: 97560450013 - Conto Corrente Postale: 29797107
ODV iscritta al Registro Regionale del volontariato della Regione Piemonte
segreteria@opportunanda.it
home dove siamo chi siamo foto storie link utili

"ciò che il bruco chiama fine del mondo
il resto del mondo chiama farfalla"
Lao Tze

chi siamo

L’Associazione OPPORTUNANDA nasce a Torino nel 1994, dando vita al giornale di strada “La città invisibile”. L’anno successivo assume veste giuridica come Associazione di Volontariato, ed è iscritta al Registro regionale delle onlus. Il nostro impegno è il sostegno, il reinserimento, la solidarietà e l’amicizia con persone che vivono un grave disagio sociale e in situazione di completa esclusione sociale, in particolare “senza dimora”.

Molto vicino a noi vivono “gli invisibili” che abitano i quartieri delle nostre città nelle quali, sotto lo stimolo degli idoli della nostra società – profitto e tempo – non c’è posto per i fragili o semplicemente per chi sbaglia qualcuna delle tante mosse a cui ogni giorno siamo chiamati. E così diventa facile perdersi nei meandri dell’anonimato più profondo, fino a sprofondare in un territorio dal nome “sinistro” e pericoloso – marginalità grave – da cui è difficile emanciparsi.

Si tratta cioè di una vita che nessuno ha scelto ma che è precipitata loro addosso insieme alla perdita del lavoro, della casa, degli affetti famigliari; sono tante, troppe le persone, che passano la notte nei dormitori, nelle stazioni o in case abbandonate, e trascorrono l’intera giornata alla ricerca di riparo e di qualcosa con cui sfamarsi e vestirsi. La nostra sede è nel cuore del quartiere di San Salvario, in cui siamo attivamente radicati, ma gli uomini e le donne che ci frequentano provengono da tutta la città e oltre. Molti sono migranti.

OPPORTUNANDA non è mai stata né intende essere un’associazione assistenziale, ed infatti è iscritta al registro delle associazioni nel settore “Impegno Civile, Tutela e promozione dei diritti”.

A partire dal 1997 OPPORTUNANDA ha gestito le prime convivenze guidate nel comune di Torino, dapprima come sostegno all’emergenza freddo, poi come esperienze pilota di reinserimento graduale delle persone in attesa di avere una casa. In seguito le prime 9 convivenza guidate sono state assunte in proprio dal Comune di Torino, ed Opportunanda ha proseguito l’esperienza in proprio; attualmente sono operativi tre alloggi che possono ospitare 3-4 persone ciascuno per tempi che vanno dai sei mesi ad un anno di permanenza. Qui le persone in attesa di assegnazione di una casa popolare ritrovano i ritmi e la serenità di un luogo sicuro e accogliente. Nelle convivenze vivono insieme persone diverse, che possono così riscoprire la dimensione del prendersi cura di sé stesse, degli altri e della casa. Fino ad oggi sono state ospitate più di 100 persone, che nella quasi totalità hanno poi raggiunto una sistemazione autonoma.
Sostegno abitativo: quando finalmente si hanno le chiavi di un alloggio spesso iniziano altre difficoltà, sia per la solitudine che per la gestione quotidiana; l’Associazione prosegue il sostegno e mantiene un’ amicizia, affinchè la casa diventi una risorsa positiva e non solo le quattro mura. Per questo mensilmente, da moltissimi anni, distribuiamo alle persone seguite quello che ci dona il Banco Alimentare, e quando possibile integriamo con ulteriori acquisti da parte nostra.

Accogliere le persone, ascoltarle e sostenerle nel percorso di reinserimento ha comportato ben presto l’apertura di un vero e proprio Centro d’Ascolto, porta aperta sulla strada per tutti coloro che cercano un appiglio, una possibilità, un’informazione. Un incontro a tu per tu, guardandosi negli occhi, con un ascolto diretto e personale: emergono bisogni e richieste ai quali si cerca di dare una risposta anche attraverso l’accompagnamento ai servizi socio sanitari o ad altre agenzie o associazioni del privato sociale. E’ aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, ed è stato utilizzato nel 2010 da quasi 500 persone, per circa 1000 colloqui all’anno.

Intanto era nata la necessità di un Centro Diurno, luogo di riparo e di tregua per persone senza dimora, italiani e stranieri, alternativa alla strada soprattutto nei mesi invernali; la porta è aperta a tutti, c’è la possibilità di fare colazione, incontrare amici, chiedere consigli, guardare la TV, leggere il giornale o giocare a carte, a dama, … Spesso diventa un primo passo per conoscere risorse e possibilità per reinserirsi e rimettersi in gioco. Esso è aperto dal 2002, e due anni dopo si è convenzionato con il Comune di Torino. Dal 2005 il Centro si è spostato nei nuovi locali di via Sant’Anselmo 28, che da allora ospitano la maggior parte delle attività dell’Associazione. Aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 11.30, accoglie circa 1.500 persone all’anno, in maggioranza uomini, con oltre 15.000 passaggi in totale; moltissimi di essi sono cittadini stranieri.

Nei locali del centro diurno nel pomeriggio si svolgono diverse attività di laboratorio socializzazione, che fanno ri-emergere abilità e conoscenze dimenticate:
    - laboratorio di cucina: settimanale, per preparare una cena in amicizia, nella quale vengono ospitate anche altre persone che hanno bisogno di un buon pasto caldo;
    - laboratorio di cucito: per riparare abiti, preparare tende e tovaglie per gli alloggi e confezionare semplici oggetti per gli amici dell’associazione;
    - legno e creatività laboratori che offrono la possibilità di sperimentarsi in piccole opere artigianali, recuperando antiche competenze e sviluppando la fantasia.


Ma OPPORTUNANDA è fatta soprattutto di relazioni, amicizia, vicinanza ed accompagnamento: per questo, oltre alle numerosissime attività “quotidiane” di sostegno ed indirizzo alle persone maggiormente in difficoltà, da molti anni ormai sono realizzate gite e feste: dai compleanni a carnevale, dalla ormai tradizionale cena di Natale fino alle varie occasioni turistiche, gastronomiche e culturali di questi ultimi anni.

Con le limitazioni imposte dalla pandemia alcune di queste attività sono state sospese, in attesa di poter riaprire a pieno ritmo appena possibile. Ma il Centro Diurno e il Centro d’Ascolto sono sempre aperti, e con essi la possibilità di contatti, consulenze e sostegni in ogni forma consentita.

In tutto questo è rimasta sempre viva l’esigenza di apertura al quartiere di San Salvario ed alla città di Torino, non solo attraverso un dialogo costante ma soprattutto con le tante occasioni di riflessione; sono stati ospiti degli incontri di OPPORTUNANDA, fra gli altri, don Luigi Ciotti, Marco Revelli, Giovanni Garena, Antonella Meo, e tanti altri.

OPPORTUNANDA comunque rimane un luogo vivo di incontro, di accoglienza e di impegno, per cittadini con e senza dimora, italiani e stranieri, dove tutti sono coinvolti nel partecipare con le proprie abilità, ed a partire dai propri bisogni. L’associazione non opera da sola ma è connessa in rete con molte realtà istituzionali ed associative. Per realizzare le iniziative descritte, sono stati infatti presentati e finanziati negli anni molti progetti con il Comune di Torino (Ufficio adulti in difficoltà e Circoscrizioni) e le ASL (in particolare con il SerT di zona), la Regione, la Provincia, i centri servizi per il volontariato Idea solidale e VSSP, la Fondazione CRT, l’Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo. Siamo inoltre parte dell’Agenzia per lo Sviluppo di San Salvario fin dalla sua costituzione. Ma Opportunanda è soprattutto legata a tutte le realtà di volontariato e di impegno civile sui temi della cittadinanza e della solidarietà, in una rete che costituisce l’asse portante di un nuovo modo di intendere i diritti per tutti, a cominciare dalle persone in situazione di maggiore difficoltà.


Chi ci finanzia
Il finanziamento dei progetti da parte degli enti pubblici non supera mai il 70% di quanto preventivato, e concretamente non copre nemmeno le spese vive di gestione, senza contare le numerose ulteriori iniziative dell’associazione. I bilanci quindi si chiudono solo grazie al contributo determinante dell’autofinanziamento, che negli ultimi anni ha raggiunto livelli circa il 50% delle nostre entrate: vedi una tabella riassuntiva nella sezione “chi ci finanzia”.